Il Borneo è entrato nell’immaginario comune come una meta esotica, lontana, misteriosa e affascinante. E lo è davvero. Grazie alla natura incontaminata e all’incredibile biodiversità, regala emozioni uniche a tutti gli amanti della natura.
Una delle zone più visitate è Kuching, la capitale del Sarawak, lo stato a ovest del Borneo Malese. Da questa città è possibile raggiungere parchi e giungle in ogni direzione, ma il più famoso di tutti è il Bako National Park.
Nonostante sia incredibilmente conosciuto, persiste la sensazione di essere in un luogo selvaggio e lontano dal mondo. Forse ciò è dovuto al fatto che non è semplicissimo raggiungerlo o visitarlo interamente, ma adesso vi spieghiamo come organizzare la vostra visita.
Siamo Elisa e Mohamad, abbiamo esplorato il Borneo durante il nostro viaggio di sola andata. Vieni con noi per scoprire tutte le tappe di questo giro per il mondo!

Come arrivare al Bako National Park
Il Bako National Park dista circa 25 km dal centro di Kuching. Può sembrare una breve distanza, ma la città è molto trafficata e caotica pertanto i tempi di percorrenza si allungano significativamente.
Il percorso da fare si divide in due: il percorso via terra da Kuching al molo dove si trova la biglietteria e il tragitto in barca fino al parco vero e proprio.
Arrivare al Bako National Park in auto
Se hai un’auto a noleggio, puoi arrivare al “Bako National Park Carpark and Boat Jetty” e usufruire del parcheggio all’ingresso.
L’alternativa è un trasferimento con Grab, che indicativamente costa 30-40RM.
Arrivare al Bako National Park con i mezzi pubblici
Ad oggi è presente un solo autobus che collega il centro di Kuching con il Bako National Park. È il numero Q09, uno di quelli rosa, che percorre la tratta Open Air Market – Muara Tebas. Il costo del biglietto, da acquistare direttamente sul bus, è di 3,60m RM a persona a tratta. Bisogna scendere alla fermata “Jeti Bako” e proseguire a piedi per circa 300m.
Attenzione: gli autobus in Malesia non sono affidabili al 100%, prepara un piano B nel caso in cui non passasse.
Noi abbiamo preso il bus delle 6.30 del mattino per essere al molo intorno alle 7.45, ovvero poco prima dell’apertura del parco. Il tragitto di ritorno sarebbe stato sicuramente molto più lungo a causa del traffico, ma siamo tornati grazie a un passaggio in auto dei nostri compagni di barca. E qui arriviamo all’ultimo punto…
La barca per il Bako National Park
Non si tratta di un servizio di traghetti: ci sono delle piccole imbarcazioni che fanno la spola tra la biglietteria e l’ingresso del parco per accompagnare i visitatori.
Le prime partono intorno alle 8.00 verso il parco, invece le ultime che tornano verso Kuching sono alle 15.00 a causa della marea.
Il tragitto in barca costa 200RM a barca A/R e può essere diviso fino a 5 persone, che devono essere le stesse sia per l’andata sia per il ritorno. Per questo motivo si può cercare qualcuno per suddividere il costo ma è necessario accordarsi in anticipo sul rientro.
La ragazza alla biglietteria è stata davvero gentile e ci ha detto di accomodarci perché ci avrebbe avvisato una volta trovate altre persone per condividere il viaggio e pagare 40RM a testa. Dopo pochi minuti abbiamo fatto conoscenza con una coppia di francesi simpaticissimi e gentilissimi, in viaggio con loro figlio che compiva gli anni proprio quel giorno!
Siamo saliti su una barchetta che ci ha portato – tra schizzi e sbalzi – al parco in un quarto d’ora circa.
Per il rientro è sufficiente mandare un messaggio su WhatsApp al barcaiolo con la conferma dell’orario e farsi trovare sulla spiaggia all’orario prestabilito.

Come accedere al Bako National Park
Come tutti i principali parchi del Sarawak, è necessario registrarsi sul sito ufficiale. Richiedono il nome di tutti i partecipanti e un documento d’identità (passaporto) che potrebbe essere richiesto al momento dell’ingresso, anche se a noi hanno detto che era sufficiente mostrare il QR code di avvenuta registrazione.
Il pagamento del biglietto (20RM) può essere effettuato online al momento della registrazione oppure in contanti alla biglietteria prima di salire sulla barca.
Una volta sbarcati al Bako, per questioni di sicurezza è fondamentale dirigersi al bancone per la registrazione dei visitatori. In questo caso chiedono quante persone ci sono nel gruppo e quali sentieri verranno percorsi quel giorno. Alla fine della giornata bisogna passare nuovamente e confermare di essere rientrati, altrimenti vi vengono a cercare!
Il Borneo è affascinante ma non è per nulla semplice da organizzare! Noi abbiamo avuto il lusso di percorrerlo in quasi un mese, informandoci a lungo e chiedendo informazioni sul posto. Se hai solo pochi giorni a disposizione, è meglio non lasciare nulla al caso e partire con un itinerario ben strutturato. Per questo offriamo i nostri servizi di Travel Design: consulenze 1:1 se hai bisogno di chiarimenti e informazioni aggiornate oppure itinerari costruiti appositamente sulle tue esigenze, con o senza agenzia.
Cosa fare e vedere al Bako
Avvistamento animali
Una delle caratteristiche principali del parco è la biodiversità, non solo per le piante ma che per gli animali che lo ospitano e che possono essere avvistati. In modo particolare ci sono:
- Lutung: scimmiette dal pelo grigio, con i cuccioli che invece sono rossicci
- Scimmie nasiche: le più cercatee, con una specie di proboscide che le rende subito riconoscibile
- Cinghiale barboso: simpatico e abituato alla presenza dell’uomo
- Coccodrilli: molto difficili da avvistare
- Granchi, paguri e altri molluschi
- Uccelli di ogni tipo, inclusi maestosi rapaci
- Rettili come la vipera di Wagler, verde e velenosa, o il varano d’acqua

Trekking al Bako National Park: quali sentieri scegliere
La decisione su quale o quali percorsi effettuare è molto soggettiva ed è influenzata da diversi fattori:
- Difficoltà del percorso: ci sono alcuni sentieri più brevi e pianeggianti, mentre altri sono più lunghi e con un maggiore dislivello
- Cosa vedere: se il tuo obiettivo è avvistare le scimmie nasiche sarà necessario seguire i sentieri che attraversano il loro habitat, altrimenti ci sono alcuni sentieri ideali per ammirare un panorama particolare
Noi abbiamo percorso il numero 6 e il numero 4, che ci hanno permesso di vedere due spiagge diverse e tantissimi panorami spettacolari. Non ci dimenticheremo mai la spiaggia dorata circondata rocce vulcaniche e piante lussureggianti che si sporgono verso il mare.
L’unico problema? Ti verrà tantissima voglia di fare il bagno per il caldo e per la bellezza dell’ambiente, ma è assolutamente vietato a causa della presenza di meduse e coccodrilli!

Pernottare al Bako National Park
All’interno del parco è presente una sola struttura che offre sistemazioni diverse: camere, chalet o lodge. È fondamentale prenotare con largo anticipo perché i posti si esauriscono in fretta.
A noi sarebbe piaciuto passare una notte al parco per poter percorrere anche altri sentieri e vivere la giungla con il buio. Sarà per la prossima volta!
Dove mangiare al Bako National Park
È presente una sola area ristoro all’interno del parco, ovvero un ristorante self-service a prezzi contenuti.

Cosa portare al bako national park
Che sia la gita di un giorno o un weekend nel parco, è fondamentale arrrivare preparati.
- Scarpe da ginnastica o da trekking: anche sui sentieri più semplici ci sono radici sporgenti, rocce e fango, quindi è fondamentale avere calzature adeguate.
- Crema solare, cappello e occhiali da sole: non sottovalutare il caldo e il sole!
- Acqua: tanta, molto più di quella che pensi, e se la termini puoi acquistarla al bar/ristorante del lodge.
- Repellente per insetti: temevamo di trovare molte più zanzare, però uno spray per allontanarle è sempre comodo.
- Mappe offline dei sentieri: si può scaricare all’ingresso per non avere dubbi su quale tratto percorrere.
Per continuare a preparare il tuo viaggio, puoi leggere gli altri articoli sul 📌Borneo o sulla 📌Malesia.



